Anche il sindaco (almeno stavolta) ci risponde

ed anche il sindaco (almeno questa volta) da un cenno di riscontro ai nostri suggerimenti (acquisti verdi di cui abbiamo parlato in alcuni post recenti)

Stiamo lavorando per partecipare al bando.
Saluti, Simone

Puffo-comunismo

Un recente articolo su republica on line ci spiega come uno studioso francese sostenga che i puffi sono comunisti vetero-stalinisti (e magari anche un po’ razzisti) – vedi qui.

Non mettiamo in discussione lo sforzo intellettuale del prof, ma collegamenti tra puffi e marxismo sono noti da tempo (vedi qui) e – sinceramente – ci convincono molto di più

La Gelmini bocciata sui congiuntivi

Riprendiamo da questo sito un interessante (e divertente articolo) pubblicato su ItaliaOggi il 26 agosto a firma di Alessandra Ricciardi.

Il Consiglio di stato chiede di correggere il decreto sui voti


Quando si dice il caso. Il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, è stato bacchettato per errori, anche nell’uso dei verbi, proprio nel regolamento con cui dice agli insegnanti come valutare il rendimento degli studenti, assegnare loro il voto in condotta e ammetterli agli esami finali. A scovarli i giudici del Consiglio di stato, che nei giorni scorsi hanno dato il via libera al dpr, domani al consiglio dei ministri per il sì definitivo. Un via libera, quello del Cds, non privo di perplessità. A colpire quelle sulle imprecisioni che i giudici di controllo hanno riscontrato nel testo. «Così, per esempio, l’indicativo, invece del congiuntivo, al primo rigo del comma 2 dell’articolo 14», si legge nel dispositivo. Errori tali che il Cds raccomanda alla Gelmini di rileggere attentamente il regolamento e di fare tutte le correzioni necessarie. Per un ministro dell’istruzione una bocciatura cocente. Al confronto, i rilievi di merito del Cds finiscono in secondo piano. Per esempio, il fatto che ci sono troppe leggi, regolamenti e circolari a dire come giudicare uno studente e che per chi lavora nella scuola capirci qualcosa è diventato veramente arduo.

Acquisti verdi: una risposta positiva (forse)

Alcuni giorni or sono abbiamo inviato l’ennesimo modestissimo suggerimento alla amministrazione locale e – ci fa molto piacere – questa volta abbiamo ricevuto un cenno di riscontro che – se non ci lascia presagire risultati positivi – almeno ci lascia supporre che le nostre osservazioni vengono lette e che quando non riceviamo risposta probabilmente vuol dire che non sanno cosa replicare.

Comunque staremo a vedere

From: mencaraglia francesco
Sent: Saturday, August 13, 2011 6:40 PM
To: sindaco gheri
Cc: assessore.bonafe@comune.scandicci.fi.it ; consiglieri

Subject: acquisti ‘verdi’

In passato il consiglio comunale ha votato una mozione relativa agli acquisti verdi; sempre in passato a seguito di una interrogazione presentata dal gruppo PRC era stata data una. sia pur vaga, disponibilità ad usare prodotti ottenuti da materiale riciclato.

E’ di questi giorni la notizia che la regione Toscana ha messo a disposizione degli enti locali tre milioni di euro per l’aquisto di prodotti in plastica riciclata derivante da raccolta fatta in Toscana (vedi qui ). I tempi sono stretti (45 giorni)

Caro Francesco,
ti ringrazio per la segnalazione che ci hai fatto. Io sono d’accordo che si debba fare qualche acquisto.
E’ vero che la Regione ci mette solo il 40% e che, in tempi di tagli ai comuni come quelli in cui stiamo vivendo, trovare il restante 60% ci comporta qualche difficoltà, ma credo che si possa fare. So che l’assessore all’Ambiente si era già mosso. Io ho sollecitato il Sindaco e da parte dell’assessore al Bilancio c’è disponibilità. Dovremmo, quindi, andare a concretizzare.
Cari saluti. Antonio Ragno.

Niente più albergo a S. Giusto: e del residenziale che si dice?

E’ con una certa sorpresa che abbiamo letto questo articolo in cui si afferma che non verrà più realizzato il famoso hotel a San Giusto; questo albergo avrebbe dovuto essere realizzato nel quado della trasformazione di un vasto appezzamento di terreno al confine tra Scandicci e Firenze, trasformazione che prevedeva anche la realizzazione di edificazione residenziale. La realizzazione degli immobili per la residenza era strettamente legata alla realizzazione della struttura ricettiva che (ovviamente) come porta di ingresso a Scandicci avrebbe dovuto essere di grande qualità.
La sorpresa è che accanto alla affermazione niente più albergo non troviamo la logica conseguenza niente più residenziale, il che ci lascia pensare che nella zona potremo veder nascere tante piccole villette a schiera in un terreno che – avendo perso alcuni obblighi fissati dalla collettività con il piano strutturale prima e con il regolamento urbanistico dopo viventerà più appetibile per la speculazione

Acquedotto: le toppe sulle toppe (e l’amministrazione dimentica)

In questi giorni si sono resi necessari lavori di riparazione delle consutture dell’acquedotto a S. Giusto, zona Piazza Cavour / Via Ponte a Greve; mentre si riparava il guasto – destino cinico e baro – le tubature saltavano a qualche metro di distanza (vedi qui).
Che la rete dell’acquedotto fosse particolarmente vetusta in quella zona e soggetta a continue e frequenti rotture lo abbiamo segnalato più volte (vedi ad esempio questo post e i rimandi in esso contenuti; la cosa era anche ben nota sia alla amministrazione che a Publiacqua che aveva promesso interventi di sostituzione delle tubature per il 2008 (vedi qui).

Siamo nel 2011, Publiacqua dopo il referendum continua ad incamerare nella bolletta denari che non dovrebbe, ma delle tubature – scusate la brutta battuta – non si è visto un tubo.

Riuscirà l’amministrazione a usare questi fondi?

Qui di seguito il testo di una lettera inviata al sindaco di Scandicci, all’assessore all’ambiente ed a tutti i consiglieri. La domanda posta come vedrete è semplicissima; siamo curiosi di sapere la risposta e comunque torneremo sul tema tra un paio di mesi

In passato il consiglio comunale ha votato una mozione relativa agli acquisti verdi; sempre in passato a seguito di una interrogazione presentata dal gruppo PRC era stata data una. sia pur vaga, disponibilità ad usare prodotti ottenuti da materiale riciclato.
E’ di questi giorni la notizia che la regione Toscana ha messo a disposizione degli enti locali tre milioni di euro per l’aquisto di prodotti in plastica riciclata derivante da raccolta fatta in Toscana (vedi
). I tempi sono stretti (45 giorni)

Pensate di riuscire a far qualcosa?

Lettera di diffida agli ATO dell’acqua

Non siamo stati i primi a notare che qualcuno tenta di cancellare i risultati del referendum sull’acqua. Riportiamo qui di seguit il testo di una lettera di diffica inviata dai forum dell’acqua a Sindaci ed Ato.   Vi invitiamo a sostenerla inviandone copia all’ato (email info@ato3acqua.toscana.it) con copia al sindaco di Scandicci (email sindaco@comune.scandicci.fi.it) ed a noi (email f.mencaraglia@gmail.com)

segue il testo della lettera
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Qualcuno ha richiesto il rispetto dei risultati referendari: perchè non qui?

Abbiam recentemente fatto alcune considerazioni circa il mancato rispetto (almeno finora) del risultato del referendum (abrogazione del 7% di compenso obligatorio – rmunerazione capitale – nella bolletta dell’acqua).

Sarà bene chiarire che – per quanto ci sia antipatica ( ;-) ) Publiacqua la responsabilità di questo mancato adeguamento è degli ATO e cioè degli enti locali, ivi compreso il nostro comune. Sembra quasi che gli ATO attendano una nuova legge che il governo sta preparando di gran carriera in modo che una nuova Authorithy nazionale ridefinisca come si calcola la bolletta dell’acqua introducendo nuovi meccanismo per riconoscere il rendimento al capitale investito (proprio quello che il referendum ha cancellato).

Sappiamo che in alcuni casi degli ato hanno aperto un contenzioso con i gestori del servizio idrico; Acea – ad esempio – ha accantonato circa 70 milioni di euro che vanno a pesare ulteriormente su un bilancio che vede un debito di 2,2 miliardi di euro. Per fortuna (di acea) non tutti gli ato sono combattivi ed il nostro sembra proprio intenzionato a dimenticare il referendum.

Ora tutti i partiti della sinistra e del centrosinistra hanno attivamente operato per la vittoria dei Si nei referendum. Basta o non sarebbe utile darsi da fare perchè il risultato sia rispettato?

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Berlinguer racconta Gramsci

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