Licenziamenti nella “gestione dell’acqua”; una lettera al sindaco ed ai consiglieri

Riportiamo qui di seguito il testo di una lettera inviata al sindaco ed ai consiglieri a proposito di licenziamenti nella società Ingegnerie (di Publiacqua e Acquedotto del Fiora). Ovviamentev – se e quando avremo risposta – sarà nostra cura pubblicarla

 

Testo della lettera inviata

Abbiamo  ricevuto e letto con un po’ di ritardo una mail che è già stata diffusa da altri siti (vedi ad esempio questo ) in cui si comunica che da oggi venerdì

a Firenze la lunga mano di Acea, con il proprio AD, inizia a licenziare già da Venerdi, i primi lavoratori a tempo determinato fatti confluire in Ingegnerie Toscane srl (Azienda di scopo tra Publiacqua Spa / Acque SpA e Acquedotto del Fiora SpA) – alternativa proposta ai lavoratori dalla srl? Fatevi una Partita Iva”.

Qualcuno potrà dirci che siccome si tratta di lavoratori a tempo determinato non si può parlare di licenziamenti, ma di mancato rinnovo del contratto. Siccome il risultato è comunque un posto di lavoro perso ed una famiglia in difficoltà, della etichetta che vogliamo dare alla operazione francamente me ne infischio (cone diceva Clark Gable in Via  col Vento).

Siccome in Publiacqua figurano come azionisti anche gli enti locali, mi interesserebbe sapere se essi (ed in particolare Scandicci) erano al corrente della operazione, se la ritengono opportuna, o se intendono cercare con l’Amministratore Delegato soluzioni meno traumatiche.

Turisti per caso

E’ capitato, anche su questo blog, di parlare di ‘turismo a Scandicci’ (e magari di accapigliarsi sul numero di ‘turisti’ a Scandicci). Sembra però che alle parole non sempre facciano seguito fatti.

Recentemente c’è stato a Scandicci un raduno di camperisti che sono stati ospitati presso il palazzetto dello Sport (e, detto per inciso, abbiamo organizzato lo smontaggio della festa in modo da facilitare la loro permanenza). Ora, va bene che Firenze è più interessante di Scandicci, ma organizzare per i nostri ospiti una visita verso la Badia a Settimo, all’Acciaiolo,  sulle colline, non sarebbe stata una buona idea per dire che la loro presenza era gradita e li avremmo rivisti volentieri in futuro?

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