Dubbi sulla validità della assemblea ATAF

Alleghiamo qui sotto un comunicato stampa De Zordo Grassi (comune di Firenze) da cui sembra di capire che l’operazione privatizzazione Ataf  nasce con una forzatura da parte di Firenze che non rispetta patti liberamente sottoscritti con i comuni soci di ATAF. Non c’è allora da stupirsi se Renzi nella stima di suoi cittadini rotola paurosamente perdendo, unico sindaco in Italia, 14 punti percentuali, il doppio di quanto ha perso il peggio messo degli altri sindaci

      Vendita Ataf, De Zordo e Grassi: “Confermati i dubbi sulla validità dell’assemblea con le sole quote di Firenze”
      La risposta in aula dell’assessore Mattei alla nostra domanda d’attualità conferma i dubbi sulla validità della decisione di vendere Ataf che è stata presa il 10 gennaio dall’assemblea dei soci proprietari. I patti parasociali avrebbero infatti richiesto una votazione con il 90% delle quote a favore mentre in quella occasione si espresse a favore della vendita solo il comune di Firenze che possiede l’82%.
      A questo punto sarà bene che i Comuni che non condividono la scelta si facciano sentire e comunque fin da domani acquisiremo gli atti e valuteremo insieme a un pool di giuristi se vi siano le condizioni per impugnare un atto la cui mancata validità avrebbe conseguenze sull’intero iter di privatizzazione.
      Il bando oggi annunciato da Ataf per la privatizzazione del ramo tpl rappresenta quindi un passo nel vuoto la cui validità è connessa alla decisione di un’assemblea la cui regolarità viene oggi messa in dubbio dallo stesso assessore alla mobilità.

BASTA ALLA DEREGULATION PER I MARI: IL GOVERNO METTA REGOLE E LIMITI STRINGENTI

Rosa Rinaldi, della segreteria nazionale del Prc, responsabile Ambiente, Territorio e Beni comuni di Rifondazione comunista, dichiara:

«Nell’esprimere tutta la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e alle persone coinvolte dalla tragedia della Costa Crociere, chiediamo al ministro per l’Ambiente di aprire una riflessione seria sull’impatto della navigazione: stop alla deregulation per i nostri mari, servono regole e limiti stringenti, per allontanare dalle coste queste super navi e tutelare cittadini e ambiente.

Apprendiamo purtroppo dell’avvistamento di chiazze di combustibile nella zona della sciagura del Giglio: ci auguriamo che il già drammatico incidente non si trasformi anche nell’ennesimo colpo assestato al mare toscano. Ricordiamo anche che, sempre in Toscana, a distanza un mese dall’incidente della Nave Grimaldi a Livorno i bidoni tossici finiti in mare non sono stati ancora recuperati. È una situazione grave, in particolare per il silenzio delle autorità competenti e per i sospetti che gravano su questa e su altre vicende molto simili. Dal registro dei sinistri navali in carico alla Direzione Marittima della Guardia Costiera di Livorno, apprendiamo infatti che, dal 1978 ad oggi, si sono verificati 24 tra incidenti e affondamenti sospetti.

Così come a Venezia è necessario far passare le navi da crociera lontano da zone di particolare pregio ambientale, al contrario di quanto avviene ora.

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini  - che è stato Direttore Generale dal 2000 al 2009 del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, si presume che conosca benissimo la situazione… -, deve istituire subito una commissione composta da governo, regioni ed enti locali e mettere mano alle regole per questi colossi».

 

Roma, 16 gennaio 2012

Pubblicato in ambiente. 2 Commenti »

Che aria tira

Nel novembre del 2011 con una lettera aperta riportata su queste pagine (vedi questo articolo) chiedemmo informazioni all’assessore competente sulla qualità dell’aria a Scandicci (numero di sforamenti, valori medi della quantità di polveri ecc ecc). Non abbiamo ricevuto nessuna risposta, ma per fortuna la Agenzia Regionale ogni anno verso gennaio pubblica un riassuntino delle misure fatte nell’anno appena passato. Siamo perciò in grado di conoscere (e farvi conoscere) quale sia la situazione di Scandicci [stazione di misura in via Buozzi]

Non siamo ovviamente in grado di potervi dire (non abbiamo né la strumentazione né modelli matematici di calcolo) quale sia la situazione nella prossimità di zone più trafficate, anche perché non sappiamo (era una delle domande all’assessore) se è ancora funzionante la centralina predisposta da Autostrade durante la realizzazione della terza corsia. Possiamo però dirvi (riprendendo dalle dichiarazioni fatte durante una intervista dal presidente di Arpat)

Ma alla domanda che continua a venire da parte di singoli abitati, di singoli quartieri, per non parlare di singole strade come rispondete?
Per situazioni particolari di questo tipo non è necessario avere centraline permanenti. La nuova normativa ha disciplinato anche l’uso di laboratori mobili, che possono sostare per periodi più limitati di tempo (ma comunque di alcune settimane) in punti specifici del territorio, al fine di avere un quadro più di dettaglio della situazione.

Diverse Amministrazioni provinciali hanno laboratori del genere, che sono gestiti da ARPAT e che possono dare risposte puntuali alle domande dei cittadini in merito a situazioni particolari. Se ci sono risorse disponibili da parte degli enti locali, potrebbero essere indirizzate in tal senso, piuttosto che nel mantenere centraline permanenti al di fuori della rete regionale di rilevamento.

 

Casa, regolamento urbanistico e 10 per cento

Il 14 gennaio in una intervista rilasciata dall’assessore Mancini, si parlava per la ennesima volta delle case destinate al sociale che avrebbero dovuto essere realizzare (quota 10%) con le nuove realizzazioni previste dal piano strutturale. Sulla effettiva realizzazione di queste ‘residenze destinate al sociale’ abbiamo in passato espresso dubbi (ottobre 2011, agosto 2010, giugno 2009 … e così via) senza mai ricevere risposta alcuna. Abbiamo deciso, con pazienza di rinnovare la richiesta – questa volta all’assessore Mancini – contando sulla sua gentilezza e sul nostro fascino (scherziamo ovviamente). Se ci capiterà di avere risposta la faremo circolare, altrimenti dovremo assumere che zero  risposte = zero risultato.

Qui di seguito la lettera inviata all’assessore

——————————————-

Cara Agostina,

ho visto nella intervista che hai rilasciato alcuni giorni or sono che citavi tra l’altro anche la famosa ‘soluzione 10 per cento’ (da non confondere con la soluzione sette per cento di Sherlock Holmes). Si tratta di una cosa che in passato mi ha sempre interessato e a proposito della quale ho spesso chiesto lumi (ufficialmente ed ufficiosamente) al Sindaco ed all’assessore all’urbanistica: insomma quanti metri quadri di residenza destinata al sociale sono stati realizzati finora con questo benedetto dieci per cento? Quanti sono in corso di realizzazione?
Non mi sembra poi una domanda tanto difficile …(anche se temo di conoscere la risposta).
Sei in grado di darmi una risposta?
Grazie
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.