In un articolo pubblicato sul sito Nove Firenze a proposito del nuovo inceneritore di Case Passerini (oops, scusate, termovalorizzatore) si annunciano meraviglie sul sistema di controllo delle emissioni:
Il sistema di controllo centralizzato del Gruppo Hera: le emissioni andranno sul web
Il termovalorizzatore di Case Passerini, potrà avvalersi del supporto del Sistema di Supervisione Impianti Centralizzato del Gruppo Hera, un’eccellenza tecnologica nel panorama europeo del settore. Si tratta di un sistema capace di garantire il monitoraggio continuo dei principali parametri di processo e produzione e che, ad oggi, rappresenta uno dei più importanti strumenti di gestione e controllo, attraverso cui garantire massima efficienza produttiva e minimo impatto ambientale. Inoltre, i tecnici di Q.tHermo avranno la possibilità di entrare a far parte di un network altamente specialistico in grado di fornire supporto tecnico–organizzativo nelle diverse fasi di gestione dell’impianto.
Per loro disgrazia (e per nostra fortuna) questi signori dall’annuncio facile e che più che tecnici sembrano dei pubblicitari (nemmeno tanto bravi) si dimenticano che la rete è una miniera di documenti e che a ben cercare si trovano diamanti e perle di informazione come questo documento dell’ISDE-Forlì (niente paura, l’ISDE è una associazione di medici interessati a tematiche ambientali) in cui si denunciano, carte e numeri alla mano, le magagne dell’inceneritore HERA di Forlì.
Qualcuno, di grazia, ci potrebbe spiegare perché a Firenze l’inceneritore non dovrebbe avere simili magagne?








