Un altro piccolo successo dei “signorNO”

Cari colleghi,
Con il voto di ieri sera sul Pat (Piano di assetto del territorio) il consiglio comunale ha fatto proprio l’emendamento per l’estromissione dalla laguna delle navi incompatibili, proposto da questo Comitato No Grandi Navi e accolto dalla giunta. Corollario dell’emendamento, la cancellazione di Porto Marghera come possibile futuro terminal croceristico.
L’incompatibilità delle navi verrà definita entro 18 mesi – ma noi ovviamente speriamo prima – con una serie di studi sugli aspetti ambientali, sanitari, sulla morfologia lagunare prodotti dal crocerismo e dalla portualità che dovranno venire affidati dal Comune agli enti deputati (Arpav, Ulss 12) o a istituzioni scientifiche o a studiosi indipendenti e di assoluta credibilità. Sul rispetto di questi criteri tutti stiano certi che noi veglieremo con grande attenzione. La giunta ha voluto inserire nel testo del nostro emendamento un passaggio che porta l’attenzione anche sugli aspetti socio – economici e occupazionali, e ciò a noi va benissimo. E’ stato proprio il Comitato a suggerire alla Commissione Ambiente del Senato di inserire nel testo della nuova legge speciale un articolo che preveda, come nel Pat, l’estromissione dalla laguna delle navi incompatibili, con l’eccezione però di quelle da costruirsi o da sottoporre a manutenzione nei cantieri lagunari (Fincantieri). Il Comitato è dunque attento alle esigenze del lavoro, purchè questo non diventi alibi per attentare alla sicurezza dell’ambiente e della città e alla salute dei cittadini: una attenta analisi dei costi e dei benefici della portualità è esattamente ciò che anche noi auspichiamo. Leggi il seguito di questo post »

Tutti il mondo è paese …

 

Non crediamo servano traduzioni

Una lettera da Pomigliano

Oggi sul Fatto quotidiano è apparsa un lettera scritta da un sindacalista della FIOM di Pomigliano. E’ una lettera che suggeriremmo a tutti di leggere e dar circolare soprattutto per la lucidità con cui chi la ha scritta riesce a legare il problema della democrazia in fabbrica con i problemi più generali della indipendenza della magistratura, della libertà di stampa, del Beni Comuni.

Purtroppo sulla edizione on line del Fatto la lettera è leggibile solo dagli abbonati. Spero che il direttore non me ne voglia se ho scannerizzato il testo e lo metto a disposizione qui sotto. Forse chi lo legge renderà merito sia a chi ha scritto la lettera che a chi la ha pubblicata …

P.S. Questo non è il primo articolo che dedichiamo a Pomigliano ed alla battaglia contro il metodo Marchionne condotto dalla Fiat; è stupefacente che tra i non pochissimi che ci leggono a Scandicci (e tra loro  ci sono diversi  non-antipazzanti di Marchionne) pur avendo la possibilità di commentare preferiscono tacere e far finta di essere altrove 

 

A proposito di cittadinanza onoraria – 1

Non poteva non partire a Scandicci una piccola polemica sulla cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia e residenti a Scandicci. Non potevano mancare anche le obbiezioni di scarsa qualità come quella secondo cui danneggeremmo i bambini cinesi a cui toglieremmo il passaporto della Repubblica Popolare Cinese (quasi come se non esistesse l’istituto della doppia cittadinanza per cui per la legge italiana si può essere (salvo casi specificati) cittadini italiani e cittadini di un altro Paese.

Riservandoci di rientrare in un altro momento sulla proposta del PD di Scandicci, vorremmo però capire cosa significa  la cittadinanza onoraria prevista dallo statuto del Comune di Scandicci (salvo errori all’art. 11) e per questo facciamo un esempio concreto.  Il 20 gennaio del 2009 venne discusso in Consiglio Comunale un ordine del giorno per concedere la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano; il testo venne approvato alla unanimità. Forse ci sbaglieremo, ma non ci sembra che dal Gennaio 2009 ad oggi sia accaduto qualcosa. Naturalmente puo’ darsi che Saviano si sia detto non interessato (in fin dei conti, tanto per fare un esempio e non un paragone, avrei difficoltà ad accettare una cittadinanza onoraria a Salemi offertami da Sgarbi), può darsi che non si siano trovati finanziamenti per la pergamena che di solito si usa offrire in questi casi, come può darsi che la cosa mi sia sfuggita. Comunque una ricerca sulla rassegna stampa del comune di Scandicci con la voce Saviano non riporta nulla che abbia a che fare con la cittadinanza onoraria, una ricerca con la voce cittadinanza riporta decine di articoli, ma nulla che abbia a che fare con Saviano. Ovviamente abbiamo chiesto lumi sia al Sindaco che al Presidente del Consiglio  perchè prima di aggiungere il nostro contributo alla discussione vorremmo essere sicuri che la cittadinanza onoraria non è solo un voto in consiglio ed una benedizione del Presidente Napolitano

Grandi burocrati, piccola tosatura

Poco più di un mese fa (era il 14 dicembre) segnalavamo con l’articolo alcune-cifre-su-come-si-poteva-evitare-di-dare-addosso-ai-soliti  che sarebbe stato possibile evitare la manovra Monti potando stipendi e doppi incarichi sopra una cifra che (ci sembra) avrebbe comunque consentito di vivere con una certa decenza (cifre nell’articolo).

Bene, senza però arrivare ai livelli che suggerivamo, sembra comunque che Monti si sia accorto che il problema posto da Ferrero (e che riportavamo nell’articolo)  era un problema reale ed ecco che modificando il decreto salva-Italia si appresta a mettere dei tetti agli stipendi dei grandi burocrati (tetti che non li faranno certo morire di fame, circa 300 mila euro all’anno) ed un limite ai doppi stipendi, doppi incarichi ecc ecc.

Complimenti a Monti che da buon prof sa che le decisioni possono sempre essere limate, aggiustate, avere degli errata corrige. Pochi complimenti a chi, in nome del sostegno a Monti senza se e senza ma (PD con e senza L ) ha lasciato correre per non disturbare il manovratore.

Ci resta un solo dubbio: non sarà che questa operazione resti solo una operazione di facciata, lo zuccherino che ci permette di ingoiare la amara (e dannosa) medicina di cui parlavamo nell’articolo del 10 gennaio?

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