A Scandicci qualche tempo fa in una ‘sfilata’ di banchini in Piazza Togliatti venivano raccolte le firme per L’Italia sono anch’io diritti di cittadinanza per gli stranieri Domani 1 Marzo, riprendendo una iniziativa già svoltasi negli anni passati, giornata di moblitazione e sciopero degli stranieri. Ci auguriamo che i tanti che hanno firmato la proposta di legge siano presenti alla manifestazione in Santissima Annunziata
La quarta giornata di mobilitazione e di sciopero “degli stranieri” ha un particolare rilievo nella città di Firenze, dato l’omicidio di Samb Modou e Diop Mor in piazza Dalmazia. In particolare riteniamo fondamentale continuare a dimostrare il forte spirito antifascista e antirazzista che ha da sempre segnato la nostra città, come è stato anche per le due manifestazioni che recentemente sono partite da Piazza Dalmazia.
Resta necessario indagare e contrastare alla base le cause dell’odio tra poveri, non solo in ambito culturale ma ritornando a prendere in considerazione il sistema produttivo del Paese. Un tempo si parlava di eserciti di riserva utilizzati per abbassare il costo del lavoro. Occorre comprendere la centralità dei lavoratori “stranieri” come elemento fondamentale per riprendere un percorso di allargamento dei diritti, non solo sui luoghi di lavoro. Le condizioni di sicurezza, sociale e fisica, i meccanismi di sfruttamento e l’uso dell’intolleranza come guerra tra poveri sono temi che domani torneranno ad essere al centro delle nostre riflessioni e di pezzi di opinione pubblica.
La sfida è non lasciarli isolati al Primo Marzo, partendo da una presenza significativa di tutti i compagni all’appuntamento.






Questa è la settima ordinanza emessa dal Prefetto di Torino ex art 2 t.u.l.p.s..
Adesso che questo “Governo dei tecnici” ha pubblicato le sue dichiarazioni dei redditi, possiamo concludere, all’ingrosso, che tra la punta alta di una guardasigilli che guadagna sette milioni di euro all’anno e il più “sfigato” del gruppo, che ne guadagna solo 120 mila, la media è decisamente al di sopra dei 200 mila euro annui.



