Su questo sito potete leggere un articolo a proposito del bando di gara con cui dovrebbe essere assegnata la distribuzione del gas nell’area servita da Consiag o meglio dalla Estra Reti gas di cui Consiag fa parte. L’articolo riporta il succo di una lettera che i comuni che fanno parte di Consiag hanno inviato al Sindaco di Prato (che recentemente ha deciso autonomamente di mettere a gara la distribuzione nel comune di Prato); la parte più interessante della lettera ci sembra la seguente:
La regola adesso prevede la gara d’ambito – commentano i primi cittadini che si rivolgono al collega pratese – ed è un’occasione di nuova apertura ai criteri di concorrenzialità che consentirà, questa volta davvero, oltre alla riduzione delle tariffe, di ottimizzare la sicurezza delle reti e la qualità del servizio a tutela dei cittadini
Non occorre essere dei geni della logica per tradurre in italiano corrente questa affermazione: se tramite una gara di affidamento all’esterno si ritiene di poter davvero ridurre le tariffe allora si sta anche dicendo che la gestione pubblica fatta fino ad oggi e di cui i firmatari della lettera sono responsabili (le amministrazioni dei comuni soci) hanno dimostrato incapacità e, nel passare le consegne, dovrebbero avere coraggio e capacità di individuare le manchevolezze. Altra ipotesi (e che riteniamo più ragionevole) è che con l’affidamento all’esterno della distribuzione forse (sottolineiamo: forse) le tariffe diminuiranno, ma il prezzo sarà pagato da chi lavora all’interni di Consiag (maggior precariato), da una peggiore manutenzione delle reti, da un peggior trattamento verso le ditte dell’indotto che lavorano per Consiag (pagamenti inferoiori, magari ritardi nei pagamenti, …)










