Sfiorata la tragedia questa notte nella boscaglia di Marina di Pisa

Riceviamo dalla Unione Inquilini di Livorno e pubblichiamo

Sfiorata la tragedia questa notte nella boscaglia di Marina di Pisa.  Poteva ripersi quella del 12 agosto 2007: quattro bambini arsi nella loro baracca di legno.

Sfiorata la tragedia questa notte nella boscaglia di Marina di Pisa, dove tre famiglie residenti a Livorno si sono rifugiate, in attesa della fine dei lavori alla ex caserma Lamarmora, dove l’Amministrazione Comunale di Livorno sta allestendo un centro di emergenza abitativa per assistere le famiglie gettate per la strada per sfratto di morosità incolpevole.

I Dibran sono stati sfrattati nel 2010 perché hanno perso il lavoro, e con 7 piccoli da sfamare non sono stati in grado di pagare 1500 euro al mese nei due piccoli alloggi privati di Piazza Cavallotti dove risiedevano da 5 anni a Livorno, essendo venuto a mancare il sostegno regionale (progetto città sottili).

I Dibran erano disposti a recuperare ruolette di fortuna per attendere, in un sito idoneo, la tanto sospirata sistemazione in emergenza abitativa del comune di Livorno.

Tuttavia, sono dovuti riparare in un campo Rom di Marina di Pisa, dove sono abusivi e continuamente diffidati dai vigili urbani e carabinieri perché a Livorno non c’è zona autorizzata per nessun Rom, sono seguiti ufficialmente dal 2009 dall’Ufficio Casa, che ha disposto la loro sistemazione in un centro di soccorso, che però non è stato ancora ultimato.

A causa dell’incendio appiccato da ignoti alla roulette della famiglia, 5 bambini (sopravvissuti al grave atto criminale) hanno perso il riparo di fortuna che il nonno Dibran aveva procurato non essendoci a Livorno, ed è gravissimo, una sola area attrezzata con acqua e luce per sistemare i rom. Il razzismo di una parte degli elettori, ha convinto il Sindaco che è meglio non occuparsi di “zingari”; si preferisce lasciare alle ortiche uno spazio già predisposto e vuoto che è costato ci contribuenti 200milioni di lire nel 1988,  l’ area camper in Via Mondolfi mai usata in questi 24 anni, piuttosto che utilizzarla per loro.

Noi chiediamo che l’amministrazione comunale si metta in regola con le normative europee, e gli indirizzi regionali (senza spender un solo euro) liberando le periferie della città da insediamenti abusivi che creano allarme sociale e proteste continue per il degrado che insediamenti spontanei e senza servizi producono.

Da parte nostra vogliamo avere la certezza che la vita di questi minori, nati a Livorno e be inseriti a scuola fino al 201, non sia più messa a rischio.

 

operazione mamme

Alcuni comuni dell’area fiorentina hanno recentemente dato il via ad una operazione che potremmo poeticamente definire operazione mamme
che è stata approvata dalla giunta di Scandicci il 22 settembre

Temp di scadenza del bando

Condizioni per partecipare (se avete fatto a tempo a saperlo) variabili da comune a comune

ed ovviamente, supposto che siate venuti a saperlo e che rientrate nelle condizioni isee, non è detto che possiate avere il buono perchè la operazione è a costi fissati.

Buona fortuna

 

Il Parco di Guido

Nel corso della riunione della Iia commissione del 7 settembre è stato, tra l’altro, riproposto il famoso problema del parco di Sollicciano (per chi segue la storia – vecchia di decenni – si tratta di quello che era stato chiamato il “Parco di Guido”, immaginario bambino per cui era stato pensato il parco; ormai Marco ha fatto il militare, il precario, i suoi figli si stanno laureando ed il parco non c’è).
In compenso sono stati realizzati il canile, un megaimpanto per il disfacimento delle autovetture, depositi auto, depositi di materiali edili ecc ecc. Con i buoi ampiamente e liberamente scappati ci sembra – sinceramente – che ormai sarà grassa se invece del parco avremo alla fine una aiuola spartitraffico. Anche perchè non ci sembra che si sia stata da parte della amministrazione locale di Scandicci alcuna iniziativa ‘pesante’ nei confronti di Firenze (malgrado numero e ripetute richieste del consiglio comunale) salvo che si voglia considerare tale la lettera inviata dal sindaco Gheri nel luglio 2009 /vedi Nazione 16/07/2009) a cui – peraltro – non è arrivata risposta. Probabilemente perchè (vedi Unità del 13 maggio 2010) quanto è stato realizzato in zona (sopratutto ‘il Ferrale‘) suscita non pochi interrogativi e c’è di mezzo un nome importante come Quadra.

Alleghiamo alcuni documenti sulla storia del parco di Guido

Olio comunale per le mense scolastiche

E’ uscito in questi giorni su InFormaScandicci un articolo in cui vengono illustrte una serie di osservazioni fatte da Loretta Mugnaini – capogruppo PRC in consiglioo comunale – alla gestione di Poggio Valicaia. Rimandiamo all’articolo per i il dettaglio, qui vorremmo accennare al richiamo che Loretta ha fatto sull’olio di Poggio Valicaia.

Ricorda Loretta che in un tempo non molto lontano il custode di Poggio Valicaia usava portare una parte dell’olio prodotto agli asili del comune perchè i ragazzi potessero condire i pasti con l’olio buono. Ora questo non usa più (almeno per l’olio di poggio valicaia), e la consegna dell’olio ci può sembrare un ricordo dei bei tempi passati. Eppure …

Eppure, non molto lontano da Scandicci, a Pontassieve, Pelago e Rufina, l’olio prodotto dagli ulivi su terreni comunali è stato distribuito in 28 scuole comunali (vedi Nuovo Corriere di Firenze). Certo non si tratta di enormi quantità (più o meno 150 bottiglie), ma volete mettere l’esempio di ‘filiera corta’ che viene dato a quei ragazzi?

 

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Assistenza scolastica ai bambini e studenti disabili ”con i tagli del governo nazionale la situazione la situazione si sta facendo drammatica

Anche in Toscana la situazione dell’assistenza scolastica dei bambini e studenti disabili si sta facendo drammatica: a causa dei tagli del governo nazionale al supporto dei bambini e degli studenti disabili questi ultimi si vedono sempre più negare il diritto all’istruzione e all’assistenza scolastica con una riduzione drammatica delle ore di sostegno. Stiamo assistendo ad uno iato preoccupante: da una parte l’aumento degli studenti disabili e dall’altra la diminuzione degli insegnanti di sostegno, situazione che ormai vede costrette molte famiglie a iniziare a non mandare più il proprio figlio a scuola, così da veder lesi diritti costituzionalmente garantiti e si crea una discriminazione nei confronti dei disabili gravissima. Sul tema ho presentato un interrogazione urgente alla Giunta Regionale per venire a conoscenza di quali iniziative intenda mettere in atto per individuare le possibili soluzioni da adottare, avviare un monitoraggio attento delle reali situazioni che si creano su questa problematica nelle varie realtà provinciali e quali iniziative intenda promuovere, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, anche a seguito della sentenza della Consiglio di Stato che ha confermato una precedente sentenza del TAR del Lazio, dichiarando illegittimi i provvedimenti del governo sui tagli operati agli organici.

Asma pediatrica: conferma della correttezza di una nostra antica richiesta

Da anni attendiamo (inutilmente) una risposta da parte della amministrazione sulla esistenza o meno di astudi epidemiologici sulle malattie respiratorie infantili a Scandicci o – almeno – nella area fiorentina. Niente da fare, sembra che la cosa non interessi minimamente.
Proprio in questi giorni ci è capitato tra le mani il periodico La Nostra Salute edito dalla Lega Italiana Contro i tumori – sezione provinciali di Firenze – che a pag. 8 riporta un intervento del pediatra N. Inzitari dove si legge:
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Pubblicità su scuolabus (e non solo)

Abbiamo recentemente evidenziato che dagli impianti pubblicitari spuntati come funghi, nelle casse del comune non entra un euro che sia un euro. In compenso con una decisione innovativa (con una piccola ricerca in rete abbiamo provato solo pochissimi comuni che lo hanno fatto) qualche eurio verrà raccattato mettendo la pubblicità sugli scuolabus. Vorremmo suggerire alla amministrazione di estendere la possibilità di inserire spazi pubblicitari (se si preferisce: sponsorizzazioni) anche su altri supporti (vedi ad esempio quanto ha fatto questo comune; anzi proponiamo che la amministrazione caldeggi l’uso di sponsorizzazioni anche nella scuola, magari seguendo l’esempio dell’Isituto comprensivo Tongiorgi di PIsa (vedi questo documento) che ha inserito pubblicità di una scuola privata nel libretto delle giustificazioni; con la benedizione dell’assessore alla scuola recentemente distintasi anche per aver organizzato una campagna “Educhiamo i bambini alla pace mandandoli in caserma” (vedi qui)

Dalle dimissioni dell’assessore ai fondi mancanti per borse di studio

Abbiamo letto sullla stampa delle dimissionni dell’assessore Naldoni; diremmo ua bugia se affermassimo che la cosa ci provoca dispiacere, ma diremmo una bugia altrettanto grossa se affermassimo che la cosa ci fa piacere.

Quello che ci preme sottolineare sono piuttosto le seguenti cose:

  1. l’assessore Naldoni ci lascia senza aver daro (dopo anni) alcuna rfisposta sulla esistenza o meno di studi epidemiologici sulle malattie respiratorie infantili; per essere ache presidente della Società della Salute ci sembra questa una carenza non piccola
  2. l’assessore Naldoni (ma in questo caso le responnsabilità non sono solo sue) ci lascia senza alcuna realisitica indicazione su quando sarà aperta la RSA (tutte le date fornite fino ad oggi sono state di pura fantasia)
  3. l’assessore Naldoni (ma in questo caso le responnsabilità non sono solo sue) ci lascia senza alcuna realisitica indicazione su quando ha funzionato la famosa clausola del 10% delle nuove costruzioni da destinare a fini sociali; in compenso gli sfratti continuano e la edilizia residenziale pubblica è stata praticamente cancellata.

Un’ultima nota: nel programma elettorale della SinistraScandicci figurava anche la riduzione del numero di assessorati;  ad un interlocutore che ci chiedeva provocatoriamente “Quali?” avevamo risposto che – vista la nascita della società della salute (che cura anche il settore sociale),  viste le ampie deleghe a Casa SpA, ecc forse era possibile una riorganizzazione delle deleghe assegnate a questo assessorato in modo da risparmiare un assessore.

Riproponiamo questa ipotesi; e – per inciso – facciamo notare che con la indennità mensile di un assessore savremmo (più o meno) dato risposta al problema evidenziato oggi sulla stampa (interrogazione RC) circa i 3600 euro che mancano per dare la borsa di studio a tutti i ragazzi di Scadicci che e hanno diritto.

INQUINAMENTO E SALUTE DEI BAMBINI; cosa c’è da sapere, cosa c’è da fare

Chi segue queste pagine sa che abbiamo spesso affrontato il tema della qualità dell’aria; chi le segue con attenzione sa che, in particolare, abbiamo spesso sottolineato i pericoli che l’inquinamento dell’aria (e non solo quello) fa correre ai bambini ed ai ragazzi.
Una recentissima newsletter dell’ARPAT (data 12 maggio 2010) riprende il problema con una notevole quantità di riferimenti ed indicazioni bibliografiche; si tratta di una lettura che suggeriamo a
chi ci segue con un piccolo suggerimento: fate circolare la informazione in quanto è troppo importante per essere trascurata. Da parte nostra suggeriremo che la biblioteca comunale di Scandicci acquisti alcune copie del testo per favorire la diffusione della conoscenza

Qui sotto i primi paragrafi della newsletter (tanto per incuriosirvi)

INQUINAMENTO E SALUTE DEI BAMBINI

Cosa c’è da sapere, cosa c’è da fare.
088-10 – INQUINAMENTO E SALUTE DEI BAMBINI

E’ stato recentemente pubblicato il volume “Inquinamento e salute dei bambini: cosa c’è da sapere, cosa c’è da fare”; i curatori del volume, Giacomo Toffol, Laura Todesco e Laura Reali sono pediatri di famiglia che fanno parte del gruppo di studio sull’ambiente dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP). Il gruppo di studio, denominato “Pediatri per un mondo possibile (PUMP) si è costituito in seno all’Associazione 5 anni fa, con l’obiettivo di diffondere le conoscenze scientifiche sulle correlazioni fra ambiente e salute del bambino in particolare tra i colleghi medici, e conseguentemente tra le famiglie dei loro piccoli pazienti. [vedi in fondo pagina una scheda sull'Associazione]

Si tratta del primo libro uscito in Italia dedicato al rapporto tra inquinamento e salute dei bambini. Il volume tratta il tema dell’inquinamento in tutte le sue possibili declinazioni, da quello atmosferico a quello acustico, dagli studi sulle radiazioni alla questione degli OGM, dall’inquinamento dell’acqua a quello del cibo, fornendo ai pediatri di famiglia, ai medici di medicina generale e agli specialisti un ricco ventaglio di informazioni scientifiche integrate con raccomandazioni pratiche.

Come spiega il sottotitolo – Cosa c’è da sapere, cosa c’è da fare -, il libro non si limita a dare una presentazione teorica su queste tematiche per aumentare l’attenzione sul rapporto ambiente e salute. Ma offre anche dei suggerimenti pratici su come agire per evitare o ridurre l’esposizione agli inquinanti.

Per i figli dei cassintegrati e disoccupati mensa gratuita a Firenze; a Scandicci invece prestito agevolato

In questo articolo apparso oggi sulla stampa viene segnalato che cresce il numero di famiglie in difficoltà che non ce la fanno a pagare il servizio mensa (difficoltà confermate – dice l’assessore del comune di Firenze – dal fatto che quando si arriva ai pignoramenti spesso non c’è nulla da pignorare).
Il comune di Firenze ha stabilito che (ma si tratta di una goccia nel mare) cassintegrati e disoccupati siano esentati dal pagamento della mensa.
Quando contestammo (vedi qui) la scelta della amministrazione comunale di Scandicci di puntare per risolvere queste difficoltà a prestiti agevolati delle banche a cassintegrati e disoccupati fummo letteralmente trattati da irragionevoli populisti.
Siamo adesso curiosi di vedere se e come il PD scandiccese storcerà la bocca davanti alla iniziativa ella amministrazione fiorentina, se la imiterà o se, come presumiamo, farà finta di non aver nè visto nè sentito e pertanto non parlerà (come le tre vispe scimmiette)

P.S. Andando a compilare qui a Scandicci il 730 al caf della …… (no pubblicità) ho notato la presenza di volantini che illustravano in dettaglio chi e come poteva accedere al sostegno sociale di fondi regionali in caso di perdita del reddito da lavoro. Non ho visto invece alcuna indicazione su chi e come poteva accedere al sostegno comunale (i famosi 150.000 euro). Dato che ci risulta (e non abbiamo avuto smentite) che nel 2009 sui 50.000 euro stanziati ne sono stati assegnati solo 5000 e visto che non ci sembra che la crsisi sia inesistente, non sarà mica che è la scarsa conoscenza di questo strumento sociale alla base di risparmi del 90%?

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