Contrasto all’evasione: risultati a Firenze, a Scandicci ????

In passato su queste pagine abbiamo più volte parlato di evasione fiscale e della necessità che la amministrazione comunale si attrezzi per combatterla in collaborazione con la agenzia delle entrate e la guardia di finanza (una delle ultime volte è stato a febbraio in occasione di uno scambio di punti di vista col Sindaco (10 domande, 10 risposte: cerchiamo di approfondire). Le risposte ricevute si limitavano sistematicamente a rivendicare la (pregevole) lotta alla evasioni ICI ed alle verifiche sulle fasce per le tariffe scolastiche perché, almeno a sentire gli amministratori, non c’erano strumenti disponibili per combattere altri tipo di evasione.

Abbiamo più e più volte contestato questa posizione della amministrazione fornendo sia esempi di amministrazioni che si sono attivate, sia esempi di strumenti (banche dati ed altro) disponibili. Oggi sulla stampa leggiamo di alcuni risultati ottenuti non troppo lontano da noi, praticamente all’altro capo della tranvia, comune di Firenze dove la amministrazione Renzi (che francamente non apprezziamo troppo) si è attivata sul fronte del contrasto all’evasione inviando alle autorità competenti selle segnalazioni che – almeno dall’intervista rilasciata – non sembrano completamente assurde.

La strumentazione usata da Firenze non è complicata: banche dati su consumi acqua, gas, luce, incrociate con dichiarazioni dei redditi .. il tutto probabilmente con software ed algoritmi che possono essere adottati anche a Scandicci  (sempreché se ne abbia la voglia)

 

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Sindaco: c’è o ci fà ?

Per una serie di precedenti impegni non abbiamo potuto essere presenti alla seconda giornata di dibattito su bilancio preventivo, ma grazie alle informazioni fornite nel blog del consigliere Pieraccioli abbiamo potuto farci una idea (sia pur vaga) del dibattito. Ci ha colpito la frase che riportiamo qui per esteso

 [Il sindaco] Fa un richiamo molto forte alle opposizioni che non presentano gli emendamenti, o proposte alternative alle iniziative dell’amm. Com.

Poiché non credo che Franco  si sia inventato le cose debbo immaginare che il Sindaco abbia veramente detto queste parole e che incominci a sentirsi un po’ stanco, che non riesca più a tenere bene a mente gli accadimenti, insomma che ogni tanto parli senza pensare troppo a quello che sta dicendo.

Se la opposizione (e parlo di quella di sinistra che ho avuto l’onore/onere di rappresentare in consiglio)  non sempre presenta emendamenti al bilancio è perché o l’emendamento è assolutamente generico  (e cioè inutile) o se prevede nuove spese deve indicare nuove entrate o tagli. Nulla di male, queste sono le regole del gioco,  ma per giocare bene bisogna avere una conoscenza approfondita della situazione. I consiglieri d’altra parte non sempre hanno il tempo per lo studio approfondito che sarebbe necessario  e, la autosufficienza e superbia della attuale maggioranza fa sì che qualsiasi indicazione che venga dalla opposizione venga bocciata o nella migliore delle ipotesi sorvolata.

Può succedere comunque che vengano presentati emendamenti in cui sono indicati i fondi da utilizzare; questo, il sindaco forse lo ha dimenticato, è accaduto nel 2009. Ebbene, una parte degli emendamenti è stata ‘neutralizzata’ chiedendo la loro trasformazione in mozione d’indirizzo (perché era più facile disse l’assessore Baglioni) e l’indirizzo poi non è mai stato applicato (si trattava dell’uso di Villa Doney e della palestra di Casellina)

Un altro emendamento a cui stavamo lavorando (e che ingenuità avevamo preannunciato) invece venne fatto proprio (impegnando cifre molto più modeste e senza riconoscimento di copyright) dalla amministrazione stessa (e che fosse – purtroppo – una buona idea lo dimostra che ancora oggi il bilancio prevede i fondi anticrisi)

L’elenco potrebbe continuare; citiamo l’ultimo caso eclatante: a febbraio il gruppo PRC propone di spostare la guardia medica presso la RSA (della cosa avevamo già parlato con i responsabili della ASL con reciproca soddisfazione). A maggio  l’assessore competente cerca di sbertucciare la proposta (fatta propria anche dal PD per inciso) solo perché una decisione in questo senso era stata presa poche ore prima …

Bilancio Preventivo – Intervento al consiglio

Riportiamo qui di seguito il testo dell’intervento del gruppo consiliare PRC nel dibattito sul bilancio preventivo 2012

Premessa:- La relazione dell’Assessore Baglioni sarebbe stata molto gradita se l’avessimo avuta 24 ore prima della sua esposizione e discussione- poteva essere meglio argomentata punto su punto di

Come è illustrata-

Il bilancio è un’ atto dove viene scelto e programmato di come la giunta e la sua maggioranza intenda amministrare i soldi dei cittadini—nelle scelte dei servizi. negli investimenti, nella gestione dei beni pubblici-

Parte delle entrate sono fondi erogati sia dallo stato che dalla regione, fondi gia predestinati al loro scopo ,vedi il fondo regionale al contributo ’affitto, delle borse di studio, al sostegno sui disabili oppure alla partecipazione di opere pubbliche.

Altre Entrate invece sono tasse o tributi che pagano i cittadini direttamente al comune per avere in cambio servizi- Tutte le Entrate devono essere Amministrate al meglio- perché sono soldi di tutti noi cittadini-

 Partiamo dal tanto millantato Patto di Stabilità-

Patto voluto e osannato partendo dal Governo Prodi passando al governo Berlusconi , fino al governo al governo Monti, senza nulla togliere a Fini e Casini compreso Rutelli . Passato sotto silenzio alla sua nascita dai Sindaci- Oggi Chiamato Patto Capestro., ci accorgiamo che per le amministrazioni e per gli stessi cittadini questo patto scellerato è da contestare e per farlo bisogna dare una risposta politica. Come ?? sforandolo di almeno 10.000 euro,piccola cifra , ma grande risposta, se tutti i sindaci l’attuassero -cosa potremmo fare con una cifra cosi piccola? Si potrebbe impegnare questa cifra facendo insegnare per alcune ore settimanali inglese ai piccoli bambini dai tre anni in su nella scuola sperimentale comunale (3-6 anni).

 Esistono i Mutui Dormienti!!!!

Se noi Guardiamo la relazione revisionale e programmatica; alla voce Elenco Opere Pubbliche , finanziate negli anni passati partendo addirittura dal 1981 , vediamo moltissime opere finanziate e gia realizzate che hanno dei residui, anche di una certa entità- vorremmo capire in quale cassetto sono finiti, calcolando che nel frattempo (per qualcuno anche trentennale) il residuo si è svalutato perdendo così il valore iniziale dell’importo- comunque sempre di denaro pubblico si parla- con il loro recupero, questi potrebbero essere utilizzati per finanziare opere attuali di utilità pubblica., vedi la trasformazione in fotovoltaico per l’illuminazione pubblica, oppure la copertura di qualche edificio pubblico.

Dopo l’ ICI abbiamo IMU

Il Governo benemerito Monti ha pensato bene che prima di tassare i beni delle banche oppure dei grandi patrimoni , si potesse ripristinare la tassa sulla casa , Governo tecnico voluto trasversalmente dal— pd-pdl-udc-fli- api- Tassa che colpisce in maniera pesante anche quei cittadini che con molti sacrifici e per una sicurezza di un tetto (come si diceva una volta) sono diventati proprietari di una abitazione. . L’aliquota imposta va da un minimo ad un massimo- così è per le seconde abitazioni (con aliquote diverse) e così anche per il commercio e il produttivo.

Ritengo che per la 1° casa l’aliquota deve essere la minima, mentre per la seconda casa si potrebbe diversificare in fasce secondo il numero di abitazioni che un cittadino detiene-

Infine per il commercio e produttivo , visto il momento difficile che stiamo attraversando nel mondo del lavoro, dovremmo applicare una quota minima a sostegno delle difficoltà ..

Leggi il seguito di questo post »

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Il cinque per mille

Se, come avevamo suggerito in passato, la amministrazione avesse indicato chiaramente la destinazione di questi fondi, magari inserendo una voce ad hoc nel bilancio (in modo da rendere chiaro che non venivano usati per tappare tagli) avrei potuto farci un pensierino.

Ma dare il mio 5 per mille così, senza alcuna indicazione precisa sul suo uso ….

 

Bilancio preventivo (5) : aspetti innovativi

Addizionale IRPEF comunale non più al 5 per mille per tutti, ma suddivisa in fasce: sotto i 10 mila euro aliquota zero, so i 75 mila aliquota massima.  Il 15% dei contribuenti non pagheranno, l’80% pagherà meno.

E non basta

Rimettendo in moto un sacco di milioni legati a mutui dormienti (mutui accesi e non utilizzati) si sbloccare lavori relativi – per esempio – alla manutenzione delle strade.

Come è bravo il sindaco di ………….

No, non è Scandicci: è il sindaco di Napoli, De Magistris, che malgrado 195 milioni di tagli, sui trasferimenti, 125 milioni di prelievo da parte del governo per l’IMU e 90 milioni da trovare per migliorare il patto di stabilità è riuscito a costruire un bilancio che, seppur condizionato da una cascata di tagli, presenta degli aspetti innovativi che qui non vediamo

 

Bilancio preventivo : addizionale IRPEF

qualche tempo fa scrivemmo al sindaco a proposito della possibilità di differenziare le fasce irpef per il comune di Scandicci e, come potete leggere, la risposta fu che ‘ci stiamo lavorando’

Tanto per non sbagliare presentammo anche una mozione in comune sulla quale venne trovato un accordo con il PD (le modifiche sono quelle scritte a mano)

Risultato? il bilancio comunale continua a prevedere una sola aliquota per la addizionale IRPEF, la stessa per chi prende 1000 euro al mese o per chi ne prende 10.000 (o 100.000 se ne esiste qualcuno). La mozione votata, che prevedeva almeno che nella preparazione del bilancio ci fosse da parte del consiglio la possibilità di valutare fa fattibilità di differenziare le aliquote, è stata bellamente disattesa nel silenzio della maggioranza e del Presidente del Consiglio. Chissà quanto ci hanno lavorato ….

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Bilancio preventivo (2) IMU seconda casa ed immobili produttivi

Alcuni giorni or sono vi abbiamo mostrato come avessimo già a gennaio stimato correttamente quelle che sarebbeo state le scelte della amministrazione comunale per l’IMU prima casa (vedi questo post). Dopo la presentazione del bilancio preventivo a cui abbiamo partecipato ieri a S. Giusto,  siamo in grado di affermare che abbiamo superato l’esame anche per quello che riguarda l’IMU delle seconde case e degli immobili produttivi.

Se ricordate infatti  a gennaio avevamo fatto una stima a cazzotto (vedi questo post) in cui stimavamo che con la aliquota standard la amministrazione locale avrebbe corso il rischio di perdere una fetta di quanto introitava con  l’ICI (seconda casa e edifici produttivi); ed azzardavamo una perdita attorno al 15%. Abbiamo saputo ieri che la aliquota seconda casa e immobili produttivi sarà del 9,8 per mille , in altri termini un incremento del  29% circa rispetto al valore standard. Se ci riflettete un  momento visto che la metà di questa parte dell’IMU viene versata allo stato la impressione che abbiamo è che mente la amministrazione locale in tutto questo giro di cifre e percentuali non guadagna niente (se non forse violenti emicranie per i continui cambiamenti apportati dal governo) Monti e la sua compagnia riusciranno a raggranellare diversi soldini soprattutto a spese degli immobili produttivi.

Ah, un’ultima cosa: la aliquota  sugli immobili sfitti è stata portata al massimo: 10.6 per mille. Purtroppo, almeno fino a qualche anno fa,  se si chiedeva quanto fossero a Scandicci le case sfitte l’assessore e/o il dirigente si stringeva nelle spalle e la sola cifra che veniva fornita era quella relativa dal censimento 2001.

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Bilanci (2) – Factoring

All’incirca un anno fa (era il 12 Maggio 2011) la giunta comunale di Scandicci approvò una delibera sul ‘factoring‘: un nome inglese – che fa fino – per dire che nella impossibilità legale (patto di stabilità) di pagare i creditori il comune riconosce il debito in modo che chi ha da avere può farsi anticipare i dovuto da una banca che poi se la vedrà con la amministrazione. Magari la ho buttata giù in modo semplice, ma il concetto è quello.

Quello che è interessante è che la cifra coinvolta non era piccola, nella delibera si parlava si 16 milioni di euro per l’anno 2011 (pag 3 secondo capoverso).  Al meglio delle nostre conoscenze la prima convenzione con una banca al fine di dare il via alla procedura è del 5 settembre 2011, ma non siamo riusciti a trovare alcuna informazione su quante richieste e per quale importo ci siano state fino ad oggi.  E non si tratta di una banale e futile curiosità, chi segue un po’ giornali o televisione sa benissimo quali danni stia facendo il ritardato pagamento dei debiti della pubblica amministrazioni.

 

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Il bilancio preventivo (1) IMU prima casa

Siamo stati veramente felici, leggendo dichiarazioni del vicesindaco sul bilancio comunale, di vedere che avevamo individuato correttamente la aliquota dell’IMU di Scandicci e di aver anche previsto con un errore del 5% quello che sarebbe stato il gettito per la prima casa (andate a rileggere questo post del gennaio 2012).

Ci ha invece stupefatto il profilo basso, molto basso, praticamente a livello del suolo (ci ha ricordato un ballo che andava di moda anni orsono, il limbo, ricordate? si doveva passare sotto una asticella sempre più bassa) con cui è stata presentata la operazione IMU. Sindaci di tutte le parti politiche (leghisti, pdellisti, piddisti, rottamatori) denunciano l’operazione IMU che li trasforma in gabellieri per conto dello stato, l’ANCI minaccia sfracelli e qui tutti zitti, tutti buoni tutti montiani.

Mancano purtroppo nelle dichiarazioni del vicesindaco (e non avendo ancora avuto occasione di vedere le carte  non possiamo commentare) indicazioni su cosa invece sia successo per quello che riguarda seconde case e soprattutto edifici produttivi dove può nascondersi la sorpresa.

Ci torneremo sopra appena avremo a disposizione i dati.

 

Peep di Badia – alcune note ex post (1)

Dopo il cauto dibattito in Consiglio Comunale e la notizia dell’invio delle prime sanzioni, non si è più saputo nulla del PEEP di Badia. Questo non perché non sia accaduto nulla, anzi, ma probabilmente perché molti (troppi) ritengono meglio mantenere un profilo basso.

Con questo post vorremmo continuare a mantenere viva la attenzione sulla questione per evitare che diventi solo un problema legale e ne vengano cancellate le sfaccettature politiche 

Partiamo oggi da due aspetti della convenzione che secondo noi non sono stati sufficientemente presi in considerazione.

A pagina 21 si può leggere questo

In altri termini la convenzione ribadisce che non sono necessarie modificiche se non ci sono sostanziali rettifiche al quadro economico. Si è definito in qualche momento cosa significhi sostanziali? Se, come mi dicono, già nei contratti erano specificati sia il prezzo ‘convenzionale’ e quello ‘reale’  qualcuno ha provato a chiedere alle cooperative il motivo per cui non si sono attivate verso la amministrazione per avviare la procedura suggerita dalla convenzione?

A pag 28 invece si legge

La convenzione (giustamente) prevedeva la possibilitò che sorgessero problemi ed aveva individuato procedure di conciliazione. Ora, non essendo dei giuristi, ci sfugge se il punto di contrasto attuale (differenza tra costo convenzionale e costo effettivo) sia una controversia legata a interpretazione ed esecuzione della convenzione. Ci sembra tuttavia che la cosa importante sia la indicazione di un percorso per la risoluzione delle controversie che punta ad una soluzione rapida e concertata. La domanda che sorge spontanea allora è : per quali motivi nessuno ha provato a suggerire questo approccio scegliendo invece di correre a testa bassa verso un iter processuale di cui è facile prevedere la lunghezza,  farraginosità e costi

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