I pattuglioni a S. Giusto

In questi ultimi giorni sono apparsi sulla stampa degli articoli dedicati ad una difficile situazione nel quartiere di S. Giusto affrontata (per ora) con pattuglioni di carabinieri e vigili urbani (vedi ad esempio
questo articolo).
Ci saremmo attesi a fronte di questi episodi interventi della politica, delle associazioni, della amministrazione, tesi a capire se l’intervento delle forze dell’ordine (che non escludiamo a priori), sia la sola ed unica risposta che deve essere data a questi fenomeni; o, se preferite, sarebbe bene capire se le iniziative contro il bullismo richieste ed approvate a larga maggioranza dal consiglio comunale (vedi questa delibera del 2007 hanno trovato applicazione o sono rimaste parola sulla carta).

Vorrenno qui aggiungere alcuni elementi di riflessione:

  1. Da anni una cattiva politica (che purtroppo non è solo del centro destra) insiste sulla frattura generazionale accusando i vecchi di egoismo (troppe pensioni, troppe garanzie … ) e di essere una delle cause del disago giovanile: questo attegiamento da dividi e comanda non può essere un potente sostegno alle difficoltà che riscontriamo a S. Giusto come in tanti altri casi?
  2. Dieci anni or sono (novembre 2001), proprio per combattere il bullismo (anche se allora la parola non era diventata di moda)  e favorire la aggregazione culturale dei giovani attorno alle associazioni presenti sul territorio, venne fatta una proposta in consiglio  comunale circa l’uso dell’anello nella area sportiva di S, Giusto. Proposta approvata alla unanimità e con la benedizione dell’assessore Gheri (allora non ancora sindaco). Proposta poi restata sulla carta.

Detto questo, pensiamo veramente che il problema sia solo una questione di ordine pubblico?

mozione sapazi s. Giusto

Le luci del Turri

Sulla Nazione di oggi un articolo parla della nuova sala stampa al campo sportivo Turri e terminava accennando alla perdurante carenza di illuminazione del campo. Un problea così noto e così vecchio che alcuni anni venne pubblicato un libro bianco turri in cui, tra l’altro, si rifacevano le bucce ai costi previsti. Conl’aria che tira oggi per gli investimenti sarà benen non fare mai gare in notturna

Verifiche sismiche: obblighi e finanziamenti

Il 30 Dicembre 2010 conquesta delibera la giunta comunale di Scandicci approvava (in linea tecnica) un piano di Indagini di vulnerabilità sismica degli edifici a carattere strategico e rilevante (livello “0″) . Si tratta di verifiche richieste da una legge del 2003, che dovevano essere fatte entro il 2008, prorogate al 2010, ma comunque obbligatorie solo se il proprietario dispone di risorse oridiarie per far fronte. Dunque tutto ok e ci auguriamo di trovare nei prossimi 5 anni i 760.000 euro che si prevedono necessari. Il busillis però sta el fatto che, ad esempio, con la votazione di consiglio del 21.12.2010 sono stati cancellati 20.000 euro destinati a verifiche struttirali sismiche (vedi questa tabella).
Certo 20000 euro sono pochi rispetto alla media prevista di 130.000 euro/anno; ma sono sempre un po’ più di nulla …

Il Giardino dei ciliegi

Oggi la stampa parla del parco che avrebbe dovuto nascere attorno alla ex Impronta.
Noi che abbiamo qualche anno e qualche esperienza in più ci ricordiamo che dopo aver saputo il nome con cui era stato battezzato questo parco, giardino dei ciliegi, avevamo ricordato che Il giardino dei ciliegi del grande romanziere Checov racconta una bruttta storia di speculazione fondiaria in cui il giadino dei ciliegi è destinato a fare una brutta fine (vedi il finale questo testo riportato per intero in modo che sia chiaro che contrariamente a quanto strepitano molti non siamo solo dei signorno’)

Il solare a Verona – senza attendere

Verona è la città di Romeo e Giulietta e questo ci fa sognare. Purtroppo ha una maggioranza di centrodestra (nella vita non si può avere tutto) a cui però dobbiamo ascrivere un merito (e sinceramente la cosa ci scoccia).

Venerdì scorso, 11 dicembre, è stata inaugurata la nuova copertura dello stadio Bentegodi, tutta in pannelli solari che garantirà con i suoi 13.300 pannelli fotovoltaici 1 Megawatt di energia pulita all’anno, con un risparmio di emissioni di CO2 per 550 tonnellate/anno. La durata dei lavori complessivamente è stata di 5 mesi essendo iniziati verso luglio

Purtroppo non hanno potuto aspettare che la capitale del solare (come qualcuno improvvidamente ha definito Scandicci quando la SolEnerges è subentratata alla Electrolux)  potesse fornire i circa 9600 metri quadri di pannelli fotovoltaici.

Comunque Verona non è la sola città ad avere dotato gli impinati sportivi di pannelli fotovoltaici; a Fidenza lo hanno fatto per la copertura della piscina come pure a Crema .

Non solo, ma ormai si trovano in commercio lamiere grecate coibentate per costruzioni già dotate di celle fotovoltaiche a film sottile

Non è che vogliamo sminuire l’impegno profuso per evitare (oops: nella fretta avevo cambiato il taglio della grase senza accorgermene) fare in modo che la ex Electrolux resti un luogo vivo di produzione: ma ci resta la spiacevole sensazione di un affanno, di una lentezza, di una sindrome tranvia che purtroppo la politica locale sembra ignorare.

80 mila euro ed una grande confusione

Otto anni e 7 mesi or sono (aprile 2001) come opposizione di sinistra iniziammo a denunciare che nel bilancio della amministrazione comunale esistevano cifre consistenti (allora si parlava di 20 miliardi di vecchie lire, 10 milioni di attuali euro – svalutazione esclusa). Soldi che giocavano a nascondino nella ‘tabella 4.1 – opere pubbliche non completate‘. In pratica, per intendersi, se nella realizzazione di una opera pubblica ci sono risparmi, tali risparmi sono segnati  nella tabella 4.1 e non possono essere usati fino a che non sono stati compiuti tutti i passaggi burocratici che permettono di definire compiuta l’opera; se passano anni prima che questo avvenfa rendendo disponibili i fondi, sembra non interessare a nessuno.

Dal 2001 ad oggi (vedi questo  libro bianco) ci siamo battuti perchè si mettesse fino a questa procedura arbitraria: i denari restano dormienti senza che nessuno possa fare ipotesi sul loro uso, e diventano un ‘tesoretto’ a disposizione esclusiva della giunta senza alcuna possibilità di intervento del Consiglio. E quando si dice dormienti intendiamo dormienti per periodi che possono andare da 20 a quaranta anni (vedi quello che sagnalavamo  in questo documento diffuso un paio di anni or sono): da chiedersi se non ci siano gli estremi di danno erariale per la perdita di valore intervenuta nel frattempo.

Siamo venuti recentemente a conoscenza che con determinazione 454 del 24.09.09 del settore opere pubbliche sono stati recuperati, sempre dai fondi,  della tabella 4.1 circa 84.000 euro, risparmi fatti nella realizzazione della copertura delle tribune dello stadio al Turri e delle piastre polivalenti sempre al Turri.  Questi fondi, sempre secondo la determinazione, hanno già trovato possibile destinazione o nella realizzazione del secondo lotto della palestra di Casellina, o nella realizzazione della copertura della piscina alle Bagnese.

Fermi tutti!

Per la piscina delle Bagnese proprio nel prossimo consiglio verrà approvata la copertura per una cifra di 500.000 euro provenienti da alienazioni; o già si sa che la cifra non è sufficiente (e speriamo che in commmissione qualche consigliere provi a verificare la cosa) o qualcosa non quadra;

Per quanto riguarda la palestra di Casellina invece, sempre ne prossimo consiglio comunale, verrà depennata la spesa di 680.000 euro prevista nel piano triennale, rimandandola a tempi successivi non ben definiti. Da sottolineafre che dei 680.000 euro, ben 380.000 erano stati aggiunti con la variazione di bilancio nel marzo 2009 (delibera di consiglio 33) a seguito di una iniziativa partita dai gruppi della sinistra presenti in consiglio comunale.

Torneremo su questi temi dopo che il Consiglio Comunale avrà discusso ed approvato le delibere sulla variazione del programma triennale opere pubbliche e sull’assestamento del bilancio che suggeriamo di leggere perchè ci sembrano questa volta particolarmente interessanti ….

84.000 euro recuperati: ma quanti ne restano da recuperare

In passato abbiamo già avuto occasione di parlare delle opere non completate e dei residui di mutui o altri finanziamenti ad esse collegate (i fondi della tabella 4.1 nel bilancio di previsione, per evempio vedi qui ; chi volesse vedere un elenco completo può trovarlo su questo documento a pag.145.
Grazie alla collaborazione con il gruppo PRC abbiamo potuto leggere la determinazione dirigenziale n. 418 del 9/9/09 – settore opere pubbliche – in cui
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Piscina di Badia: ultime notizie

Il 2 settembre avevamo pubblicato questo articolo a proposito della agognata piscina di Badia a Settimo. Grazie alla ottima collaborazione che abbiamo con il gruppo consiliare del PRC era stata presentata sul tema una interrogazione che potete leggere qui .

E’ arrivata la risposta che potete leggere qui ; sembrerebbe cioè che il ritardo nella realizzazione dell’opera non sia dovuto soltanto alla scelta che ai suoi tempi venne fatta (vedo l’articolo del 2 settembre) di permettere al soggetto realizzatore un differimento della costruzione della piscina rispetto alla realizzazione delle altre parti dell’intervento, ma che anche la amministrazione abbia messo il suo piccolo contributo non definendo per tempo la disponibilità del terreno dove la piscina avrebbe dovuto essere realizzata.

Non vorremmo sbagliare, ma ci sembra che un caso analogo avvenne anni or sono quando dovevano essere realizzate le case di edilizia residenziale pubblica (case popolari) a Grioli e questa distrazione è stata pagata con anni di ritardo nella realizzazione e consegna delle case; tocchiamo ferro per la piscina.

Piscina di Badia

Alcuni giorni or sono abbiamo tentatio di fare una ‘storia’ della RSA attraverso i doocumenti; questa volta – visto che ultimamente la stampa ha parlato di piscine – proviano a parlare della piscina di Badia a Settimo:

si inzia – almeno secondo questa delibera nel 1991; purtroppo la cosa è troppo ‘vecchia’ ed in rete non si trova per cui no sappiamo cosa prevedesse esattamente la concessione edilizia ; una cosa è comunque certa che prima del passaggio alla seconda fase i lavori di urbanizzazione lasciavano a desiderare (vedi questa delibera
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Una domanda circa la piscina delle Bagnese

L’immagine qui sotto è un ritaglio dal piano di zonizzazione acustica del comune di Scandicci; come si vede – salvo la zona a cavallo di Via di Scandicci e di Via delle Bagnese, si tratta di una zona tipo IV 
zona acustica bagnese

Il significato dei colori può essere controllato qui
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