MARLANE; 150 lavoratori morti di tumore. Dopo anni inizia finalmente il processo

All’inizio dell’anno con questo articolo avevamo segnalato un possibile fermo per un processo che riguardava il processo a 13 dirigenti di una azienda di Praia a Mare, accusati di mancato rispetto delle norme di sicurezza con conseguente morte per tumore di 150 dipendenti. Adesso, dopo 6 rinvii in un anno, sembra che il processo si appresti a partire.

Sarebbe bene ricordare che la azienda incriminata apparteneva alla famiglia Marzotto, I Marzotto hanno festeggiato i 175 anni di attività , ed un fatturato di 500 milioni di euro, con una cerimonia celebrativa a Trissino in provincia di Vicenza nella loro villa. Una festa sfarzosa con più di mille invitati . Festa alla quale non sono stati invitati i familiari delle oltre 150 vittime della Marlane. Festa celebrata anche con l’emissione di un francobollo (foto sotto) dedicato alle loro attività.

E sarebbe bene ricordare che nel lontano 1968, il 19 Aprile, i lavoratori della Marzotto a Valdagno soffocati da un padrone buono (ma che teneva lontani i sindacati come la peste) si ribellarono ed abbatterono la statua di bronzo del conte (vedi questo articolo)

Quando domandare è lecito e rispondere è cortesia

Abbiamo spesso segnalato come la amministrazione abbia difficoltà a rispondere a domande semplici (e spesso importanti). Ogni volta che ci è arrivata risposta abbiamo però provveduto a segnalarla (che ci convincesse meno)
Oggi desideriamo ringraziare l’assessore Borgi (che comunque ci è debitore di almeno un’altra spiegazione) per la precisione e la rapidità con cui si è mosso assieme agli uffici competenti per verificare lo stato dell’argine della Greve (zona Bagnese) e dare risposte.

Questa era la segnalazione (inviata il 9 febbraio) all’assessore Borgi

carissimo assessore,
ho notato che l’argine della greve (lato Bagnese, nei pressi del ponte 28 febbraio) sembra presentare degli smottamenti. Onestamente non ci avevo mai fatto caso per cui non capisco se erano presenti da tempo e non li avevo visti perchè nascosti dalle canne ed altra vegetazione ripariale; non sono in grado di valutare se sono dovuti (per esempio) al movimento dei mezzi che hanno fatto lo sfalcio, o se sono legati alla presenza di gallerie scavate dalle nutrie che vivono sui margini della Greve.
Insomma un grande (anzi tanti ) punto interrogativo anche perchè mi sembra di ricordare che la zona bagnese è una zona a rischio esondazioni e di conseguenza lo stato di salute degli argini mi preoccupa: anche se si trattasse di una leggera frescata meglio capire prima che diventi polmonite.
Ho provato a fare una foto, ma dopo averla rivista ho capito che al massimo posso sperare di fare foto alla gatta. Comunque te la allego

Questa è la risposta (arrivata il 22 febbraio) dal Dr, (o Ing,? ci scusi per l’errore) Piragino

Abbiamo verificato quanto ci hai segnalato; in effetti la sponda dx dell’alveo attivo presenta in alcuni punti segni di smottamento. Allo stato attuale non sono preoccupanti, ma vanno tenuti sotto controllo. Nel frattempo cercheremo di far ricrescere sulla ripa degli arbusti a protezione da ulteriori smottamenti. La cosa buffa è che quando lasciamo le canne e gli arbusti sulla ripa, non ne vengono apprezzate le “qualità” di resistenza alle tensioni della corrente, ma anzi veniamo sollecitati alla “pulizia” completa.

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LE MISURE SULLA SCUOLA NEL DECRETO “SEMPLIFICAZIONI”

Quello che segue è un piccolo estratto dal decreto semplificazioni del governo Monti; l’argomento è la messa in sicurezza degli edifici scolastici e la cifra assegnata per il 2012 è 100 milioni di euro.

 il CIPE, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, approva un Piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e di costruzione di nuovi edifici scolastici, anche favorendo interventi diretti al risparmio energetico e all’eliminazione delle locazioni a carattere oneroso, nell’ambito delle risorse assegnate al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dall’articolo 33, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183, pari a cento milioni di euro per l’anno 2012

Se andate a guardare questo articolo pubblicato il 16 dicembre 2011 gli edifici scolastici che hanno bisogno di essere messi in sicurezza son 13.500; in quell’articolo si parlava (per l’anno 2012) di una cifra pari a 187 milioni di euro. Nella seconda metà di gennaio a sentire il ministro Profumo (vedi qui e qui) le cifre si facevano ancora più mirabolanti: 197 milioni per la sicurezza delle scuole!!!   e subito dopo  Sbloccati 556 milioni di euro per la messa in sicurezza ed efficienza delle scuole!!!  

Fine febbraio, passata la festa, gabbato lo santo: i  556 milioni sono evaporati, i 197 milioni sono evaporati, i 187 milioni sono evaporati restano (per ora) 100 milioni

Se a questo punto siete curiosi di conoscere più in dettaglio cosa il decreto semplificazioni prevede per la scuola potere scaricare questa scheda sul Decreto monti

S. Vincenzo; a proposito di una vecchia petizione

In data 28 Novembre è stata inviata ai gruppi consiliari copia di una petizione inviata nel dicembre 2008 da un gruppo di cittadini di S. Vincenzo a Torri al Sindaco ed al Presidente della Giunta Provinciale. Detta petizione si riferiva alla realizzazione della cassa di espansione prevista a S. Vincenzo a Torri esponendo quelli che, a giudizio dei firmatari, costituivano elemento di pericolo. Il fatto che a 4 anni dalla prima presentazione venga riportata di nuovo all’attenzione dei consiglieri sembra suggerire che fino ad ora non sia stata data una risposta.

Non siamo tecnici, per cui non pensiamo di poter fornire la risposta mancante, ma ci sembra di poter fare, sulla base di buon senso ed una lettura delle carte, fare qualche annotazione non inutile.

Una breve osservazione alle carte allegate al piano strutturale  Fi8, carta degli ambiti e delle aree allagate, che definisce detta area come area sensibile   Fi9, carta della pericolosità geologica ed idraulica, che definisce detta area come 4i e (parzialmente) 2i (alta e bassa pericolosità idraulica rispettivamente)  Fi15, carta della pericolosità idraulica, che conferma quanto in carta Fi9, rende conto della preoccupazione dei cittadini.

Ci sembra in particolare da sottolineare che nella carta Fi9 l’area in questione è, si definita come area vincolata a cassa d’espansione (limitamente alla parte di pericolosità alta, 4i), ma si scrive esplicitamente area interessata da episodi di esondazione e sommersione in occasione di eventi relativamente frequenti. In assenza di ulteriori specifiche una cassa di espansione che tiene conto solo di eventi relativamente frequenti potrebbe non costituire una difesa sufficiente contro eventi meno frequenti, ma comunque non impossibili (decennali? ventennali? centennali?) e molto più pesanti.

Sulla base delle considerazioni su riportate ci sembra che una risposta tecnicamente in grado di fugare dubbi e perplessità esposti dai firmatari della petizione del 2008 sarebbe non solo doverosa, ma  necessaria; dell’argomento si sta interessando la capogruppo del PRC in consiglio comunale.

Che fine ha fatto la mozione sulla sicurezza nei magazzini unicoop?

Ogni tanto per cercare di migliorare la qualità del blog andiamo a verificare quali siano le ‘chiavi di ricerca’ con cui i visitatori arrivano sulle pagine; per esempio avendo notato che una ‘chiave di ricerca’ era  peso specifico amianto abbiamo modificato il post dove c’erano queste parole per rimandare ad un sito dove c’è la informazione probabilmente ricercata.

Abbiamo notato così che abbastanza regolarmente veniva usata la chiave di ricerca ‘mozione magazzini unicoop’; non è necessario fare colazione a pane e volpe per capire che il lettore era interessato agli sviluppi della discussione sulla mozione presentata a suo tempo in consiglio comunale circa 3 mesi e mezzo fa. Avendo deciso di aggiornare la informazione abbiamo saputo dalla capogruppo PRC che era stato decisa una discussione preliminare in commissione.

Per sapere se e quando era stata messa in calendario la discussione ci siamo rivolti al Presidente del Consiglio Comunale,  siamo stati rimandati alla presidente della II commissione e da qui finalmente al presidente della I commissione.

Riportiamo qui sotto  il testi delle varie mail  senza alcun commento. I commenti certamente potete farli da voi. La sola cosa chiara è che a tre mesi e mezzo dalla presentazione siamo ancora in alto mare

lettera inviata al Presidente del Consiglio Comunale

Ho notato che sul blog che curo viene letto con una certa frequenza il post relativo alla mozione presentata dalla consigliera Mugnaini sull’incidente accaduto ai magazzini coop. Dalle chiavi di ricerca (che il sistema mi fornisce) direi che più che all’articolo i lettori siano interessati a capire cosa sia successo della mozione. Ovviamente (sperando di avere indovinato) inserirò un articolo in cui spiegare che la mozione è stata ‘mandata in commissione’ per essere discussa, ma mi farebbe piacere (e credo che sia giusto) anche accennare alla possibile data in cui la discussione avrà luogo. E’ troppo chiedere se la cosa è già stata ‘calendarizzata’ ?

Grazie
Risposta del Presidente del Consiglio Comunale
Caro Francesco,
non mi risulta ancora calendarizzata per una data precisa ma certamente l’impegno preso dalla Presidente della Commissione era per una discussione approfondita in tempi rapidi non appena chiusa la questione relativa al R.U., che come tu saprai andrà in aula il prossimo 22 (la sera) e 23 (il pomeriggio) febbraio.
Un caro saluto.
Risposta della Presidente della II commissione 
Buongiorno,Per quello che riguarda la mozione in oggetto, e’ stata rimandata in commissione , ma non nella seconda. Per competenza di argomento sara’ la prima commissione a trattarla.
Non avendo notizie circa la calendarizzazione, le fornisco l’indirizzo del presidente Tomassoli (leonardotomassoli@gmail.com).
Cordiali saluti
Lettera al presidente della I commissione
Caro Leonardo,
dopo una gimkana che mi ha fatto passare da fausto (merlotti) a giulia (bartarelli) spero di essere arrivato a dama ….
Ho notato che sul blog che curo viene letto con una certa frequenza il post relativo alla mozione presentata dalla consigliera Mugnaini sull’incidente accaduto ai magazzini coop. Dalle chiavi di ricerca (che il sistema mi fornisce) direi che più che all’articolo i lettori siano interessati a capire cosa sia successo della mozione. Ovviamente (sperando di avere indovinato) inserirò un articolo in cui spiegare che la mozione è stata ‘mandata in commissione’ per essere discussa, ma mi farebbe piacere (e credo che sia giusto) anche accennare alla possibile data in cui la discussione avrà luogo. E’ troppo chiedere se la cosa è già stata ‘calendarizzata’ ?

Grazie
Risposta del presidente della I commissione
Ciao francesco,
Siamo in contatto con unicoop firenze per poter concordare una data
utile per la commissione.
In consiglio dissi che l’avrei convocata il prima possibile.
appena possibile sara’ convocata il prima possibile.
Saluti
Leonardo.
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Milano: rabbia, accuse, insulti e domande su cui riflettere

Capita raramente nello scrivere un breve pezzo di cronaca di ricevere tanti insulti e contumelie. La ricostruzione di una tragica vicenda a Milano che ha portato un giovane cileno a venire ucciso ed un agente di polizia municipale a trovarsi inquisito per omicidio volontario non è una storia che si digerisce facilmente né può essere un pretesto per attaccare una categoria o una divisa ma per porre problemi e sollevare dubbi. Le reazioni alle poche righe  dell’articolo pubblicato l’altro ieri (Quando ad uccidere sono i vigili urbani), sono state all’inizio normali, poi sono esplose con una rabbia ed una violenza che a mio avviso ci deve interrogare. Alcuni commenti erano di chiara impostazione razzista, alcuni erano reazioni sopra le righe, quelle di chi non permette che si equipari un collega ad un malvivente, altre comunicavano una visione delle nostre città come territori in perenne balia della violenza diffusa, in cui prevale la legge del più forte. C’è stato chi mi ha invitato a scendere in pattuglia per vedere dal vivo la realtà- invito ben accetto – e chi considera inaccettabile l’idea che un giornalista possa esprimere dubbi, critiche, giudizi non conformi. Molti gli inviti a cambiare mestiere.

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